Ingegneria delle emissioni: il primo passo per una scelta consapevole
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Gestione delle emissioni odorigene in ambito urbano – Caso Comune di Conselve (PD) / Distilleria Bonollo
“Nel settore della gestione delle emissioni industriali, le problematiche odorigene rappresentano una delle sfide più complesse perché coinvolgono aspetti tecnici, ambientali e sociali. In questo progetto ho supportato il Comune di Conselve nella definizione di un approccio tecnico strutturato per analizzare e gestire le emissioni odorigene generate da un impianto industriale esistente.”
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Il contesto iniziale
Il progetto nasce nel territorio del Comune di Conselve (PD), in un contesto caratterizzato dalla presenza di una famosa e datata distilleria, realtà industriale consolidata nel settore agroalimentare. L’azienda opera con processi che generano emissioni odorigene tipiche della lavorazione di sottoprodotti agricoli e fermentativi.
Negli ultimi anni, la crescente sensibilità della popolazione residente ha portato a numerose segnalazioni legate a percezioni di odore, soprattutto in condizioni meteo specifiche. L’amministrazione comunale, ha quindi avviato un percorso di confronto pubblico e tecnico con l’obiettivo di comprendere il fenomeno e individuare soluzioni sostenibili. Il punto di partenza era una situazione tipica: presenza di impianti esistenti, dati tecnici parziali e una percezione diffusa del problema non ancora supportata da una strutturazione metodologica completa.
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Il problema da risolvere
La criticità principale riguardava la gestione di emissioni odorigene diffuse e variabili, difficili da quantificare con strumenti tradizionali. Le emissioni derivavano da più punti del processo produttivo (vasche, stoccaggi, fasi di lavorazione), con caratteristiche disomogenee in termini di portata, concentrazione e composizione chimica.
Dal punto di vista tecnico, il problema si articolava su più livelli:
01
Assenza di una mappatura completa delle sorgenti odorigene
03
Variabilità delle condizioni atmosferiche (vento, stabilità, inversioni termiche)
02
Difficoltà nel correlare emissioni e percezione sul territorio
04
Mancanza di un sistema strutturato di raccolta dati oggettivi (es. survey, campagne olfattometriche)
A ciò si aggiungeva una componente fondamentale: la necessità di gestire il tema anche sotto il profilo comunicativo e istituzionale, evitando conflitti tra cittadinanza, azienda e amministrazione.
L’approccio adottato
L’intervento è stato impostato secondo una logica integrata, combinando analisi tecnica, metodologia normativa e supporto alla gestione del processo decisionale pubblico.
In primo luogo è stato definito un framework di lavoro basato su tre pilastri:
Analisi tecnica delle sorgenti
Identificazione preliminare dei punti emissivi e delle possibili criticità di processo
Strutturazione del sistema di monitoraggio
Introduzione di strumenti di raccolta dati coerenti con le linee guida (es. UNI EN 16841-1), inclusa la possibilità di attivare survey strutturate e campagne olfattometriche
Supporto all’amministrazione nella gestione del processo
Partecipazione all’evento pubblico (“serata odori”) con l’obiettivo di tradurre concetti tecnici in modo comprensibile, facilitando il dialogo tra stakeholder
L’approccio ha quindi unito rigore ingegneristico e capacità di gestione del contesto socio-territoriale, elemento chiave nei progetti legati agli odori.
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La soluzione tecnica
La soluzione proposta non si è limitata all’individuazione di una tecnologia specifica, ma ha riguardato la costruzione di un modello strutturato di gestione delle emissioni odorigene.
Gli elementi principali sono stati:
Mappatura preliminare delle sorgenti
Identificazione delle aree critiche (emissioni convogliate e diffuse), con classificazione per priorità.
Definizione di un piano di monitoraggio
Introduzione di strumenti quali:
- survey della popolazione (metodo field inspection)
- campagne olfattometriche dinamiche
- correlazione con dati meteo
Analisi delle tecnologie potenzialmente applicabili
Valutazione di soluzioni come:
- sistemi a carboni attivi
- biofiltri
- scrubber chimico/fisici
- tecnologie innovative (es. plasma freddo, fotocatalisi)
Approccio per step (roadmap)
Definizione di un percorso progressivo:
- validazione del problema con dati oggettivi
- identificazione delle sorgenti principali
- interventi mirati sulle priorità
Elemento chiave: evitare soluzioni “one-shot” non validate e privilegiare un approccio ingegneristico basato su dati.
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I risultati ottenuti
L’attività ha consentito di trasformare una problematica percepita in un processo tecnico strutturato e gestibile.
Principali risultati:
allineamento tra amministrazione, cittadinanza e azienda
definizione di un metodo oggettivo di analisi del problema
riduzione dell’incertezza decisionale
impostazione di una roadmap tecnica condivisa
Esempio di output strutturato:
Fase
- Analisi iniziale
- Monitoraggio
- Valutazione
- Implementazione
Obiettivo
- Identificare criticità
- Oggettivare il fenomeno
- Definire interventi
- Ridurre impatto
Output
- Mappa sorgenti
- Dataset odori + meteo
- Short list tecnologie
- Piano interventi
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FAQ
Come si misura un odore industriale?
Gli odori non si misurano solo in termini chimici ma anche sensoriali. Si utilizzano tecniche come l’olfattometria dinamica (EN 13725) e metodi di campo (UNI EN 16841-1), che permettono di correlare la percezione umana con dati tecnici e meteorologici.
È possibile eliminare completamente gli odori?
In molti casi non è tecnicamente ed economicamente sostenibile arrivare a zero emissioni. L’obiettivo realistico è ridurre l’impatto odorigeno fino a livelli accettabili, intervenendo sulle sorgenti principali e ottimizzando i processi.
Qual è la tecnologia migliore per abbattere gli odori?
Non esiste una soluzione unica. La scelta dipende da portata, concentrazione, composizione e variabilità delle emissioni. Spesso la soluzione più efficace è una combinazione di tecnologie (es. pretrattamento + adsorbimento o ossidazione).
Perché coinvolgere la popolazione nelle survey?
Le survey permettono di raccogliere dati sistematici sulla percezione degli odori nel territorio. Se strutturate correttamente, diventano uno strumento tecnico fondamentale per validare modelli e individuare le condizioni critiche.
Qual è il ruolo dell’amministrazione in questi progetti?
L’amministrazione ha un ruolo centrale come facilitatore tra cittadinanza e industria. Deve garantire trasparenza, promuovere un approccio tecnico basato su dati e guidare il processo decisionale verso soluzioni sostenibili.

